Storia di storie della musica rock in una città della provincia emiliana
[Aggiornamento del 14 gennaio] ecco il podcast dell’intervista:
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Ancora grazie al Babe, Alex, Rosario, Alessio, Flavia e tutto lo staff di Radio Kairos per l’ospitalità. A presto!
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Domani sera (giovedì 13 gennaio) dalle 20.30 saremo a Bologna ospiti su Radio Kairos, una delle nostre radio preferite.
In molte delle sue trasmissioni si sente lo spirito e la passione delle prime radio libere, o ciò che di più vicino si può trovare al giorno d’oggi. Nell’FM bolognese si riceve sui 105.85 MHz, ma ormai la distanza geografica non è più un problema se si possiede una connessione a internet decente.
Per ascoltarci dovete quindi semplicemente
L’invito ci è arrivato dal Babe, correggesse finito a Bologna in questa diaspora di inizio millennio. Nel tempo libero cura due trasmissioni in radio. Noi andremo ospiti a Ignoranza Radiofonica, e per una volta saremo dall’altra parte del microfono.
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Giovedì sera ore 20.30. On Air. Di nuovo.
Buon anno nuovo a tutti.
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La storia del rock fra Correggio, Novellara, Campagnola
e gli altri borghi della bassa emiliana
Mercoledì prossimo 23 giugno alle 21 sarà Campagnola Emilia (cortile interno della biblioteca comunale) a ospitare un inedito incontro di presentazione del libro, che vedrà come protagonisti quattro degli esponenti di punta della scena artistica e creativa che collega le due città:
primo chitarrista di Ligabue, componente storico degli OraZero
produttore di Ivana Spagna negli anni ‘80 e oggi con la sua Off Limits di Benny Bennassi e molti altri
uno dei primi musicisti della zona a “fare la professione”, da sempre attivo anche come disegnatore e grafico
primo fotografo live di Ligabue e dj nelle radio libere correggesi, è ora un affermato artista appena tornato da mostre in Canada e Stati Uniti
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Previsti diversi momenti di musica dal vivo!!
Vi consigliamo di non mancare : )
Su Repubblica.tv e XL uno speciale con Marco Ligabue, Alessio ‘Pibe’ Lini, Guido ‘Ciupi’ Pelliciardi e molti altri. Dal decimo minuto la telefonata di Luciano che parla di Correggio e del nostro libro. Un saluto e un ringraziamento a lui e tutti, con un in bocca al lupo per il nuovo album e la stagione estiva dei concerti negli stadi.
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A volte ti può capitare nella vita di partecipare alla realizzazione di un libro che mai avresti pensato, per il quale un centinaio di persone scrivono la propria storia emotiva legata alla musica e alla tua città, e di trovare lungo la strada anche un inedito di Pier Vittorio che sembra quasi un regalo suo; poi il libro esce e ne parlano giornali e riviste, e pure televisioni locali, e capita che finisca - talvolta non si sa bene come - fra le mani di gente come Luciano, Vinicio, Franco, Ernesto … ora Daniele, e ti arrivino dei complimenti che non ti aspettavi e ai quali non sai come rispondere, se non con un grazie, a nome di tutti. Daniele ha acconsentito alla pubblicazione della sua mail. Eccola.
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Ciao Marizia! Il libro “Correggio mon amour” l’ho letto d’un fiato il giorno stesso. Ci ho ritrovato i miei vent’anni: quello che capitava lì da voi (influenze ed esperienze rock / grafiche / filmiche / di movimento) c’era anche da noi a Rimini. Il mio gruppo ze Endoten Control’s era uno dei cinque della Costa Est (gli altri erano Violet Eves, Shaming Borsalino, Mickey & the mouses, Rimini Beach Party). Ci si arrangiava coi pochi soldi a disposizione (registratori e strumenti scrausi, videoclip in 8mm) e si compensava con energia e creatività. Le radiazioni venivano da Bologna, ovviamente e il libro rende benissimo clima e intelligenze. A Correggio -forse- di diverso c’era una tendenza epica (evidenziata dal Liga in Radiofreccia) che da noi era assente, sostituita da una volontà di destrutturazione totale. Mi inventai ad esempio la “musica neoplastica” (tumorale): anelli sonori ottenuti deformando col calore vecchi dischi 45 giri di liscio, registrati secondo sequenze numeriche prestabilite. Il risultato era una musica insopportabile e ipnotica allo stesso tempo. Ci aprivamo i concerti. Palco vuoto, registratore che diffondeva musica neoplastica. A un certo punto, dopo un quarto d’ora, in genere il pubblico non ne poteva più e qualcuno saltava sul palco a spegnere il registratore. Sull’ovazione di applausi del pubblico per il silenzio finalmente ottenuto, entravamo noi! L’applauso si trasformava in un applauso per le rockstar della serata. Questa trasformazione dell’applauso durante l’applauso valeva da solo il misero biglietto d’ingresso, secondo me.
[…]
Ciao
D
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È da un po’ che non ci si sente, in effetti dopo la bellissima riuscita del festival la scorsa estate abbiamo un po’ trascurato di aggiornare questo blog. Forse lo faremo più avanti, pubblicando alcuni dei numerosi commenti di apprezzamento ricevuti a seguito dell’evento, ora però è già tempo di aggiornarvi sulle novità di fine 2009 - inizio 2010, anno che si preannuncia ricco di sorprese e attività in cantiere.
Iniziamo con la prima, già evidente dal titolo di questo post:
Siamo stati invitati dagli organizzatori del MEI - Meeting Etichette Indipendenti e “Primo festival della Produzione Musicale e Culturale Indipendente Italiana” - a presentare il nostro libro all’interno della manifestazione che si svolgerà dal 27 al 29 novembre prossimi, come ogni anno a Faenza.
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La presentazione di CMA è prevista per
Con la partecipazione di Gabriele Tesauri (letture), Frankie Magellano e Fabrizio Tavernelli band (musiche)
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Il programma completo della manifestazione è scaricabile dal sito o consultabile qui (ma senza alcuni orari e dettagli).
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