Storia di storie della musica rock in una città della provincia emiliana
Lasciate qui sotto un commento, se vi va, per dirci che ne pensate del libro, se vi ritrovate, se vi è piaciuto, se conoscete storie che conoscente e meritano di essere raccontate ma non sono nel libro, se da questo libro è nata qualche nuova idea…
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Qui trovate la rassegna stampa e i siti che hanno parlato di noi
(in particolare il post su Ligachannel è ovviamente il più commentato)
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COMMENTI DAL MYSPACE DI CMA
Padre Gutiérrez
finalmente il libro maximo
Betty Vezzani
A tutto lo staff di CorreggioMonAmour: il libro è mmmmagnificoooo!! ^_^
BRAVI BRAVI
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(ALCUNI) ALTRI COMMENTI
Giovanni B.
È stata un’emozione fortissima leggere questo bellissimo libro, sentire le voci di persone che da oltre 30 anni non vedo, e rivivere con le vostre foto musica e racconti gli indimenticabili anni ‘70. I miei complimenti non bastano in queste poche righe che vado scrivendo cosi’ di getto sull’onda di questo mio stato emotivo… il mio nome e’ B. Giovanni, chiedo qualora fosse possibile poter prendere contatti con Pantaleoni Luciano, la memoria storica del gruppo dei G.B.Vico ringrazio tantissimo
Ciano
SOLO TANTI E SMISURATI COMPLIMENTI!!!!!!!!
Ho giusto ora il volumone tra le mani e mi ci emoziono, davvero grazie per averlo fatto, penso sinceramente che sia molto prezioso, utile, e meravigliosamente COLLETTIVO! (citando uno degli autori…)
il 20 sarà una bellissima giornata, presentazione del volume al pomeriggio, e alla sera presenterò al Pedrazzoli di Fabbrico il mio primo documentario! poi pensavo di viziarmi al pellicano con voi tutti
CIA(N)O!
veznick17 (da Ligachannel)
Ero a Correggio ieri: ho avuto il libro tra le mani. Un libro pieno di storia,di cultura e di fascino per tutta l’arte che vi si racchiude.I Grandi dell’Emilia, terra di pittori, musicisti, autori di grande valore. Il cuore di quel libro PULSA, sudano le mani quando lo si sfoglia, ci si emoziona quando si colgono sfumature e particolari. L’ho guardato poco. Ma è una Grande Opera…
Angy (da Ligachannel)
che bella idea!!!!
un modo per quelli come me che non sono di Correggio, ma che hanno imparato ad amarla e a considerarla la “loro” piccola città eterna, di conoscerla un pò meglio!!!!
ho appena comprato il libro online spero che arrivi presto sono curiosa di leggerlo!!!
tenete botta
besos
Andrea L.
mi manca solo l’ultima parte.
il libro è bellissimo, complimenti complimenti e ancora complimenti.
Stefano R.
per quanto in ritardo (ho visto il libro solo durante le vacanze)
vi faccio i complimenti perché è prooooprio bello.
Anche il formato, la carte e l’impaginazione sono belli ma il contenuto è strepitoso.
Bravi!
Matteo D.B.
…l’ho trovato molto interessante soprattutto per due motivi: il
primo dei quali è l’impaginazione, lo stile e la grafica di tutta la
produzione, elemento fondamentale per un libro che parli di musica (la
musica e i colori vanno insieme: hanno in comune la bellezza e
l’inutilità pragmatica).
E poi mi ha colpito molto la profondità e la larghezza dell’indagine svolta.
Si direbbe quasi esaustiva, se l’esaustività fosse caratteristica
raggiungibile.
In ogni caso mette in chiara luce la presenza di una rete musicale, di
un tessuto che si influenza vicendevolemente, della complessità della
vita di una comunità, anche di quella musicale (le band, i service, i
negozi di musica, le scuole, la stampa ecc…).
E la complessità dice sempre qualcosa di nuovo.
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(purtroppo non possiamo riportare qui - a meno di autorizzazione esplicita - tutti i commenti - fin troppo positivi! - che stiamo ricevendo direttamente… comunque grazie grazie grazie
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FABRIZIO BONONI
Febbraio 8th, 2009 at 20:45
E’ STATO FATTO, UN LAVORO DI RICARCA ENORME E ARTICOLATO A 360° GRADI, DALLE ORIGINI , AI GRUPPI MUSICALI, ALLE RASSEGNE, ALLA MITICA FESTA DELL’ UNITA, AI RITROVI MUSICALI ( LA EX STAZIONE FERROVIARIA ), ALLE RADIO LIBERE E AI LABORATORI MUSICALI ( IL MUSIC SHOP ) E PER FINIRE CON LO SCRITTORE TONDELLI, E ALTRO.
IL LIBRO SCORRE MOLTO BENE , E SI LEGGE RAPIDAMENTE.
PERSONALMENTE QUANDO LO LEGGEVO, LA MAGGIOR PARTE DEGLI ARTICOLI ERANO SCRITTI BENE,E PIENE DI CURIOSITA’, LASCIANDOMI PENSARE VARIE VOLTE NOI DI CUREG A SOM TROP SCOMED !! .
A MIO PARERE L’ARTICOLO PIU’ BELLO L’HA SCRITTO IL MITICO MATTEO BORGHI ( TEO ) , HA DESCRITTO LA SUA VENTENNALE VITA MUSICALE CON IRONIA E ANEDDOTI CURIOSI, E HA DETTO UNA COSA MOLTO BELLA , CHE NON è IMPORTANTE SFONDARE, MA FARE MUSICA E SOPRATTUTTO UN GRAN DIVERTIMENTO.
VORREI TORNARE ALLA FESTA DELL’UNITA RICORDANDO CHE HA SCOVATO DEI GRUPPI E ARTISTI CHE DOPO HANNO RISCOSSO UN GRANDE SUCCESSO INTERNAZIONALE, BEN HARPER, JEFF BUCKLEY, LIGABUE , THE GARBAGE E AGLI U2 ( CHE NON SONO VENUTI ), QUESTO VUOL DIRE CHE C’ERA GENTE MOLTO COMPETENTE, E CHE VEDEVA AVANTI. LE POCHE NOTE STONATE SONO L’ INTERVISTA AD ANDREA GRIMINELLI ( UN INTERVISTA CON DELLA PUZZA SOTTO IL NASO ) LO SO BENE ANCHIO CHE NON C’è PARAGONE CON LA VITA ARTISTICA TRA CORREGGIO E NEW YORK, E GLI ANNI DUEMILA MOLTO LOFIO COME CAPITOLO.
CONSIGLIO IL LIBRO A TUTTI , CORREGGESI E NON , PERCHE CORREGGIO NON E SOLO LIGABUE, MA CI SONA STATE DAGLI ANNI 60 IN AVANTI TANTE LUMINOSE STELLE.
UN LIBRO DA 4 STELLE VERAMENTE BELLO.
UN SALUTO DI CUORE A LUIGI DA LOCKY
FIRMA
BONONI FABRIZIO
Luigi
Febbraio 21st, 2009 at 18:52
Grazie a Locky per il suo contributo! Ben vengano anche le critiche.
Personalmente non penso che il 2000 sia inferiore agli altri, anche se ognuno avrà il suo capitolo preferito.
Come dicevo a Locky anche di persona, i capitoli si sono fatti un po’ “da sé”, e molto della loro riuscita è dipeso dalla volontà stessa delle persone di raccontare/raccontarsi.
Forse, se il capitolo in questione è meno accattivante degli altri, questo deriva anche dal fatto che riguarda il periodo che stiamo vivendo, ed è più difficile penderne le dovute distanze e avere quello sguardo retrospettivo che aiuta la memoria, la ricapitolazione, la riflessione, la comprensione di un’epoca e, diciamo, favorisce anche quell”alone di “poesia” che circonda le cose e gli eventi distanti nel tempo.
Per gli stessi ragazzi che fanno parte dei gruppi di oggi è sicuramente più difficile (questo, almeno, abbiamo constatato) prendere in mano una penna (o la tastiera di un pc) e scrivere di sé, dei loro progetti, delle loro esperienze. Forse dipende anche dall’età, dal fatto che stanno vivendo ora le loro esperienze musicali. Fra dieci anni - ne sono sicuro - potremo scrivere un nuovo esaltante capitolo di Correggio Mon Amour, dedicato agli anni 2000, insieme a quei ragazzi che oggi sono troppo impegnati (fortunatamente!) attorno ai loro strumenti e amplificatori!
Luigi